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DIFFERENZIAZIONE E SVILUPPO SESSUALE

La differenziazione sessuale avviene attraverso un processo che riconosce diverse tappe.
Al momento della fecondazione si determina il sesso cromosomico o genetico, femminile o maschile sulla base del corredo cromosomico (cariotipo 46, XX o 46 XY), rispettivamente.
Il corredo cromosomico condiziona il sesso gonadico determinando lo sviluppo di gonadi maschili o femminili.
Gli ormoni sessuali ed ormoni ed ormoni peptidici concorrono a determinare il sesso fenotipico, identificabile sulla base della differenziazione del tratto urogenitale nei genitali interni ed esterni. Qualsiasi turba che interessi uno di questi può indurre un’alterazione della differenziazione sessuale.
Viene definito come sesso psicologico la percezione e l’acquisizione soggettiva del proprio genere che è fortemente condizionato anche dall’ambiente psicosociale in cui avviene la crescita dell’individuo.
Si distinguono, pertanto, patologie derivanti da errori: della differenziazione dei genitali interni (Sindrome di Klinefelter, Sindrome di Turner etc.), della differenziazione dei genitali esterni (Sindrome di Morris, Sindrome di Reifenstain etc.) o da altri errori (Sindrome del Castillo, Sindrome di Ullrich-Noonan etc.).
L’ermafroditismo vero è quella condizione caratterizzata dalla contemporanea presenza di tessuto ovarico e testicolare.
Lo pseudoermafroditismo è quella condizione caratterizzata dalla presenza di genitali di sesso diverso da quello delle gonadi: genitali femminili con testicoli (pseudoermafroditismo maschile) o genitali maschili con ovaie (pseudoermafroditismo femminile).

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