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SINDROME DI SHEEHAN (NECROSI IPOFISARIA ISCHEMICA)

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

La sindrome di Sheehan, nota anche come necrosi ipofisaria ischemica, è una condizione caratterizzata da insufficienza ipofisaria (ipopituitarismo).
Una delle cause più frequenti di sindrome di Sheehan è l’emorragia uterina da parto.
Durante la gravidanza la ghiandola ipofisaria va incontro ad una fisiologica ‘ipertrofia, aumentando di dimensioni fino a triplicare il suo volume. Ciò determina un aumento del “fabbisogno” della ghiandola e quindi si assiste anche ad una maggiore perfusione ematica.
Tuttavia al momento del parto si verifica un’abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione) che in alcuni casi (come quelli con emorragia uterina da parto) può essere di entità molto importante.
L’ipotensione che ne consegue riduce l’apporto ematico all’ipofisi che, nei casi più severi, può andare incontro ad infarto ischemico determinando la sindrome di Sheehan. Il diabete mellito e i traumi cranici possono essere fattori concausali.
Come conseguenza dell’infarto ipofisario si determina una condizione di ipopituitarismo parziale o di panipopituitarismo che si instaura cronicamente nel tempo.
Uno dei primi segni che si evidenzia è la mancanza della montata lattea e l’assenza di flussi mestruali (amenorrea post-gravidica).
La montata lattea non si verifica in quanto la necrosi ipofisaria determina la distruzione delle cellule galattotrope deputate alla produzione di prolattina (PRL), ormone indispensabile per la produzione del latte e per l’allattamento.
L’amenorrea post-gravidica, invece, avviene per il coinvolgimento ischemico dei gonadotropi con mancata secrezione di LH ed FSH.
A questi deficit ipofisari possono associarsi, talvolta, anche alterazioni funzionali degli altri assi, deficit di ACTH, di TSH e di GH con rispettivo quadro clinico di iposurrenalismo, di ipotiroidismo e di deficit di ormone della crescita.
Dopo la necrosi ipofisaria può istituirsi una un quadro di sella vuota (empty sella) secondaria.
Talvolta la sintomatologia può essere così sfumata da ritardare il sospetto diagnostico per anni e la diagnosi può esser posta addirittura dopo molti anni.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

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