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CARCINOIDE

CARCINOIDE

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Il carcinoide è un tumore, dall’aspetto di un carcinoma, ma con un comportamento solitamente relativamente benigno. Questo tipo di neoplasia deriva dalle cellule enterocromaffini del sistema neuroendocrino e può produrre quantità eccessive di amine (serotonina, 5-idrossi-triptofano, istamina), peptidi e chinine da cui deriva la sintomatologia clinica (sindrome da carcinoide) caratterizzata da: flushing, diarrea e lesioni fibrotiche cardiache.Va ricordato subito, tuttavia, che la sindrome si presenta solo in una minima parte (10%) dei pazienti affetti.
La serotonina (dalla cui degradazione origina l’acido 5-alfa-idrossiindoloacetico o 5-HIAA) è il principale ormone prodotto, nonché causa principale delle manifestazioni gastrointestinali e cardiache.
Il flushing cutaneo, invece, sembra essere determinato dalle tachichinine che, inducendo vasodilatazione arteriolare e venocostrizione riflessa, provocano il tipico arrossamento cutaneo.
Va ricordato, infine, che il carcinoide, può produrre anche altre sostanze (ACTH, CRH, calcitonina, GHRH, VIP, dopamina, noradrenalina, ADH, gastina, insulina, glucagone etc.) che possono essere responsabili di sintomatologie cliniche differenti dalla classica sindrome da carcinoide.

ANATOMIA PATOLOGICA
I carcinoidi di solito sono di piccole dimensioni e solitari, ma possono esser anche multipli e maligni. Tumori di dimensioni superiori a 2 cm sono quasi sempre metastatici ai linfonodi locoregionali o al fegato.
Spesso vengono riscontrati occasionalmente nei preparati istologici dopo interventi chirurgici effettuati per altri motivi ed in alcuni casi può concomitare o seguire il riscontro di un altro tumore maligno (solitamente un adenocarcinoma).
Le localizzazioni più frequenti dei carcinoidi sono nell’apparato respiratorio (28%) e nel tratto gastrointestinale (64%).
La classificazione dei carcinoidi basata sull’origine embriologica e sulle proprietà di colorazione all’argento delle cellule tumorali permette la distinzione in:
–    Tumori foregut: localizzati tra la cavità orale e la parte media del duodeno, sono argirofili (si colorano con l’argento in presenza di agenti riducenti). Questi per la mancanza dell’enzima L-amminoacidi-decrabossilasi non producono in genere somatostatina, ma altri peptidi. Pertanto, presentazione della sindrome da carcinoide è spesso atipica e per la secrezione di specifici peptidi si può avere: sindrome di Cushing, acromegalia, sindrome di Zollinger-Ellison, sindrome da somatostatinoma.
–    Tumori midgut: localizzati tra la parte media del duodeno e la parte media del colon trasverso, sono argentaffini (si colorano con l’argento in assenza di agenti riducenti). Questi producono prevalentemente serotonina e presentano spesso la classica sindrome da carcinoide.
–    Tumori hindgut: localizzati tra la parte media del colon trasverso e l’ano, non sono né argentaffini né argirofili. Solitamente non producono serotonina e raramente danno origine alla sindrome da carcinoide. Possono produrre altri ormoni ma in genere senza un corrispettivo clinico da ipersecrezione ormonale.

CLINICA
La sindrome da carcinoide si caratterizza clinicamente per: flushing, diarrea e lesioni fibrotiche cardiache. La sindrome da carcinoide, tuttavia, può presentarsi solo in una minima parte (10%) dei pazienti affetti in quanto questi tumori sono spesso indolenti, con una storia naturale di malattia che può durare anni.
Cone precedentemente descritto la sintomatologia, inoltre, può variare anche a seconda del tratto embrionale d’origine del carcinoide (gastrico, appendicolare, rettale, digiuno-ileale, bronchiale etc.).
Il flushing, nella forma tipica è solitamente rosso, transitorio, inizia al volto e si diffonde al collo, al torace; nella forma atipica è solitamente purpureo, di durata prolungata e generalizzato. Gli episodi di flushing possono verificarsi più volte nell’arco della giornata, spontaneamente o in seguito a sforzi, emozioni, pasti, assunzione di alcol o palpazione del tumore.
Non rara è la presenza di diarrea secretoria, spesso acquosa ed esplosiva.
Le lesioni cardiache interessano soprattutto le valvole ed il cuore destro.
Le lesioni cutanee (dermatite bilaterale simmetrica da lesioni da fotosensibilità) sono simile a quelle della pellagra e derivanti dalla mancanza del triptofano.
Infine possono verificarsi episodi di broncocostrizione (attacchi d’asma), malnutrizione, miopatie, atrite.
In condizioni di particolare stress si può manifestare una crisi da carcinoide (grave flushing, tachicardia, ipotensione, ipertermia) potenzialmente letale.

DIAGNOSI
Data la rarità della sindrome e l’aspecificità dei sintomi, la diagnosi può essere difficile e tardiva.
Valori elevati di serotonina plasmatica (>30-200 ng/ml) e di acido 5-alfa-idrossiindoloacetico nelle urine (>15 mg/die), in assenza di terapie farmacologiche interferenti, sono diagnostici per carcinoide. Spesso si riscontrano valori elevati di cromogranina A che ben correlano con le dimensioni del tumore.
Nei casi dubbi può essere utile il test alla pentagastrina (che tuttavia può essere pericoloso negli asmatici e nei cardiopatici).
Una volta confermata la diagnosi biochimica di carcinoide la sede del tumore può essere individuata mediante esami endoscopici e o con la PET che utilizzi il 5-HTP marcato con 11C.
L’ecocardogramma permette di valutare la presenza di eventuali lesioni cardiache.

TERAPIA
Nella malattia localizzata (tumore < 1cm) la rimozione chirurgica del tumore può essere risolutiva. Nel caso di tumori > 2 cm, tuttavia, è consigliabile anche l’asportazione dei linfonodi e del tessuto circostante.
Nel caso di neoplasia metastatica, la terapia chirurgica è spesso palliativa e va supportata con una terapia medica sintomatica che prevede l’uso di antagonisti dei recettori della serotonina (ondasentron) o meglio con analoghi della somatostatina a lunga durata d’azione e/o l’interferone.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

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