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DHEA E INSUFFICIENZA SURRENALICA

DHEA E INSUFFICIENZA SURRENALICA

Il DHEA (deidroepiandrosterone) è un precursore degli androgeni, prodotto principalmente dalla corteccia surrenalica, che nei tessuti periferici è convertito in androgeni più potenti (come il testosterone) ed in estrogeni. In caso di insufficienza surrenalica, primaria o secondaria, la secrezione di DHEA è spesso ridotta, talvolta assente, in entrambi i sessi.

INTRODUZIONE

Con il termine insufficienza surrenalica (iposurrenalismo) si intende l’insieme delle condizioni caratterizzate da una ridotta e/o insufficiente funzione del surrene. Ciò può essere conseguenza di un processo distruttivo della ghiandola surrenalica (iposurrenalismo primario o malattia di Addison) o di una scarsa stimolazione della stessa da parte dell’ipofisi (iposurrenalismo secondario) o dell’ipotalamo (iposurrenalismo terziario).
Nelle forme primarie il quadro clinico è sostenuto da una carente produzione di glucocorticoidi, androgeni e mineralcorticoidi. Nelle forme secondarie e terziarie, invece, predomina il deficit di glucocorticoidi. In ogni caso, la secrezione di DHEA è spesso ridotta.
Nell’insufficienza surrenalica, la terapia cronica è basata sulla somministrazione di idrocortisone (Idrocortisone, 20-30 mg/die in 2-3 somministrazioni) o cortisone acetato (Cortone Acetato, 25-37.5 mg/die in 2-3 somministrazioni) che viene rapidamente assorbito e convertito in cortisolo a livello epatico.
In caso di esercizio fisico prolungato, interventi chirurgici o malattie, la dose del cortisone va opportunamente aumentata.
Solitamente, la somministrazione di mineralocorticoidi non è necessaria nell’iposurrenalismo centrale e nel 20% degli iposurrenalismi primari. Quando necessaria, si suggerisce l’impiego di 9-alfa-fluoridrocortisone o fludrocortisone (Florinef) 0.05-0.1 mg/die. Prenota una visita endocrinologica.
Tuttavia, poiché degli obiettivi della terapia dell’iposurrenalismo è il miglioramento della qualità della vita, talvolta, oltre alla classica terapia sostitutiva con glucocorticoidi e/o mineralcorticoidi, può essere utile l’impiego del DHEA.

DHEA DEFINIZIONE

Il DHEA (deidroepiandrosterone) è un precursore degli androgeni, prodotto principalmente dalla corteccia surrenalica, che nei tessuti periferici è convertito in androgeni più potenti (come il testosterone) ed in estrogeni. In caso di insufficienza surrenalica, primaria o secondaria, la secrezione di DHEA è spesso ridotta, talvolta assente, in entrambi i sessi. Negli uomini, tuttavia, la sintomatologia clinica dovuta alla sua mancanza è scarsa in quanto mascherata dalla produzione di androgeni da parte dei testicoli. Nelle donne, invece, si manifesta solitamente, in modo più evidente con malessere, riduzione della vitalità e della libido. Oltre ai suoi effetti androgenici lievi, il DHEA può agire anche come neurosteroide con possibili effetti su umore, capacità di concentrazione e benessere. Prenota una visita endocrinologica.

DHEA E INSUFFICIENZA SURRENALICA

In letteratura sono presenti diversi studi che hanno valutato l’impiego del DHEA nell’insufficienza surrenalica.
Un primo studio randomizzato controllato sulla terapia con DHEA in alcuni pazienti di sesso femminile con insufficienza surrenalica primaria o secondaria aveva evidenziato che la somministrazione di DHEA 50 mg/die per 4 mesi era in grado di determinare un miglioramento della funzione sessuale, della depressione e dell’umore. Tuttavia, alcuni studi successivi non hanno confermato questi risultati, ed in generale i dati finali riguardo la funzione sessuale e la qualità della vita, sono risultati piuttosto contrastanti. Inoltre, in generale tutti gli effetti positivi riscontrati negli studi, nella maggior parte dei pazienti, sono comunque di entità minima.
La dose di DHEA utilizzata nella maggior parte degli studi è compresa tra 25 e 50 mg una volta al giorno. Si ricorda che alla data in cui questo articolo è stato scritto, il DHEA non è commercializzato in Italia, ma è reperibile in farmacie internazionali o sotto forma di preparato galenico.
L’adeguatezza del dosaggio sostitutivo è valutata mediante: a) valutazione clinica (benessere, pelle, peli ascellari e pubici); b) dosaggio plasmatico di DHEA, DHEAS, androstenedione e testosterone; c) dosaggio di elettroliti, metabolismo glucidico, emocromo e lipidi. Prenota una visita endocrinologica.
I possibili effetti collaterali della terapia sostitutiva con DHEA includono: acne, irsutismo, alopecia, prurito del cuoio capelluto o della pelle, e sudorazione maleodorante (specie in caso di sovradosaggio, come può verificarsi frequentemente nelle donne anziane). Bisogna considerare, tuttavia, che alcuni di questi, come la comparsa di peluria pubica, più che effetti collaterali sono percepiti dalle pazienti come effetti “desiderati”.

CONCLUSIONI

Sulla base delle conoscenze attuali la terapia sostitutiva con DHEA, non deve essere prescritta routinariamente in tutti i pazienti con insufficienza surrenalica, ma solo in casi specifici. Ad esempio, la terapia con DHEA potrebbe trovare indicazione nelle donne con iposurrenalismo e ipopituitarismo (ovvero in cui coesistono più cause di carenza androgenenica) e/o in donne in cui persista una compromissione della qualità della vita e della sessualità, nonostante un adeguato trattamento sostitutivo convenzionale con glucocorticoidi e mineralcorticoidi. Se dopo 4-6 mesi di terapia con deidroepiandrosterone non si dovessero evidenziare benefici clinici, è consigliabile interrompere la terapia con DHEA.

Prenota una visita specialistica endocrinologica sull’argomento.

 

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Centro EndocrinologiaOggi, Roma
viale Somalia 33A, Roma
tel/fax 0686391386
cell 3337831426
Studio EndocrinologiaOggi, Lecce
via Ruffano 4, Casarano (Lecce)
tel/fax 0833501676
cell 3337831426

 

Bibliografia

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Libè R, Barbetta L, Dall’Asta C, Salvaggio F, Gala C, Beck-Peccoz P, Ambrosi B. Effects of dehydroepiandrosterone (DHEA) supplementation on hormonal, metabolic and behavioral status in patients with hypoadrenalism. J Endocrinol Invest. 2004 Sep;27(8):736-41.

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