Articoli marcati con tag 'ipogonadismo'

PUBERTA’ RITARDATA

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

La pubertà ritardata è definita dalla mancanza di sviluppo puberale fino a 13 anni (per la femmina) e fino a 14 anni (per il maschio).

PUBERTA’
Durante la pubertà si assiste ad un’accelerazione della crescita corporea e della maturazione sessuale secondarie all’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
L’aumento degli ormoni sessuali provoca lo sviluppo dei caratteri sessuali ...

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IPOGONADISMO CENTRALE E SINDROME DI KALLMANN

Autore: Dott. Bonomi Marco

L’Ipogonadismo Centrale (IC) è una condizione patologica causata da un’insufficiente stimolazione ipotalamo-ipofisaria di gonadi altrimenti normali. L’ipogonadismo centrale può essere congenito o acquisito e può essere secondario a lesioni della regione ipotalamo-ipofisaria. L’ipogonadismo centrale può essere isolato o associato ad altri difetti di secrezione ipofisaria (1). L’ipogonadismo centrale isolato (ICI) è una malattia rara con un’incidenza pari a 1:8,000 maschi e 1:40,000 femmine. L’ipogonadismo centrale isolato può essere associato a un senso dell’olfatto conservato oppure ...

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CRIPTORCHIDISMO

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Durante lo sviluppo embrionale i testicoli si formano nella cavità addominale. Poi dal settimo mese di gestazione in poi i testicoli “discendono” attraverso il canale inguinale sino a posizionarsi nella loro sede finale, ovvero nello scroto. La mancata discesa di uno o di entrambi i testicoli nel sacco scrotale prende il nome di criptorchidismo.
Il criptorchidismo può avvenire o per migrazione in sede atipica (ectopia testicolare) o per arresto prematuro del processo di ...

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SINDROME DI KLINEFELTER

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

La sindrome di Klinefelter, nota anche come disgenesia dei tubuli seminiferi, rappresenta una delle cause più frequenti di ipogonadismo primario e infertilità nel maschio.
E’ causata da un’alterazione cromosomica del corredo cromosomico (cariotipo o mappa cromosomica) (47, XXY) che determina la presenza di testicoli duri, piccoli ed atrofici. Tale condizione, inoltre, si associa, anche ad azoospermia, ginecomastia ed aspetto eunucoide.

CAUSE
La sindrome di Klinefelter ha un’incidenza di 1:750 maschi nati vivi.
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SPERMIOGRAMMA

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Lo spermiogramma rappresenta l’analisi del liquido seminale e si esegue su un campione ottenuto per mastrurbazione dopo 3-4 giorni di astinenza da rapporti sessuali.
Il materiale va raccolto in un recipiente sterile di plastica o di vetro e l’analisi va effettuata entro un’ora dalla raccolta e senza perdita di materiale considerando che la quasi totalità degli spermatozoi è emessa nella prima frazione dell’eiaculato.
Lo spermiogramma serve ad evidenziare le varie componenti e le varie caratteristiche ...

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GINECOMASTIA

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

Prima della pubertà non esistono differenze fra la ghiandola mammaria maschile e quella femminile.
Durante la pubertà, tuttavia, nella donna, vengono prodotte elevate quantità di estrogeni e progesterone che determinano una serie di modifiche strutturali a carico della ghiandola mammaria fino al raggiungimento della struttura ghiandolare definitiva matura.
Nel maschio, invece, lo sviluppo della ghiandola progredisce solo parzialmente per la secrezione di androgeni da parte dei testicoli; si assiste, pertanto, ad un arresto maturativo dello ...

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DISFUNZIONE ERETTILE (IMPOTENZA)

Autore: Prof. Vincenzo Mirone

La disfunzione erettile, spesso indicata impropriamente col termine di “impotenza”, consiste nell’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione sufficientemente valida da consentire un rapporto sessuale soddisfacente. È una condizione estremamente diffusa, che interessa il 13% della popolazione maschile: questo significa che circa 3 milioni di italiani presentano un deficit dell’erezione. Sebbene possa presentarsi a qualsiasi età, la disfunzione erettile è più frequente negli uomini di età superiore ai 45-50 anni. L’età rappresenta dunque uno dei principali fattori di ...

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PROLATTINA (IPERPROLATTINEMIA, PROLATTINOMA)

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

La prolattina (PRL) è un ormone, normalmente prodotto dall’ipofisi, che ha la funzione di stimolare la produzione di latte nelle donne gravide e di impedire un’ulteriore gravidanza durante le prime fasi dell’allattamento.
L’iperprolattinemia è quella condizione caratterizzata da valori ematici di prolattina superiori alla norma.
Tale condizione spesso si accompagna ad anovularietà e disturbi del ciclo mestruale (nella donna) ed a perdita della libido e della potenza (nell’uomo).

EZIOPATOGENESI
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