Articoli marcati con tag 'papillare'

BRAF E TUMORE PAPILLARE DELLA TIROIDE

La mutazione del gene BRAF (V600E) è considerata una mutazione tipica del carcinoma papillare della tiroide e, se presente, si ritiene sia indice di una maggior aggressività ed invasività del tumore.
La mutazione di BRAF si riscontra in circa il 45% dei tumori papillari della tiroide e nel 95% dei casi si tratta della mutazione BRAF-V600E.

INTRODUZIONE

Il gene B-RAF appartiene alla famiglia delle RAF chinasi e può presentare diverse mutazioni. La mutazione V600E, tuttavia, ...

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TUMORI DELLA TIROIDE – ANATOMIA PATOLOGICA

Autore: Dott.ssa Parente Paola

I tumori della tiroide si suddividono in tumori epiteliali e tumori non epiteliali.

Tumori epiteliali
I tumori epiteliali insorgono dalle cellule che formano gli otricoli della tiroide, e che sono di due tipi: le cellule follicolari e le cellule C. Le cellule follicolari sono coinvolte nella produzione degli ormoni tiroidei (T3 e T4) mediante il metabolismo della colloide, sostanza che riempie gli otricoli e nella quale si accumula lo Iodio; le cellule C ...

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NODULO TIROIDEO CAPTANTE ALLA PET

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

La Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) è una potente tecnica di imaging total-body utilizzata nella valutazione di pazienti con malattia neoplastica, nota o sospetta.
Il tracciante abitualmente utilizzato da questa tecnica è il 18-F-fluoro-desossi-glucosio (FDG). La PET si basa sul principio che le cellule tumorali hanno una captazione di glucosio (uptake) maggiore delle cellule normali. Pertanto il riscontro di aree ipercaptanti il FDG durante un esame PET indica solitamente la presenza di una lesione ...

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DIAGNOSI MOLECOLARE TUMORE TIROIDE

Autore: Dott. Andrioli Massimiliano

I noduli della tiroide rappresentano la patologia endocrina più frequente la cui prevalenza, valutata con la metodica ecografica può arrivare sino al 67% della popolazione generale.
Sebbene la maggior parte dei noduli tiroidei siano benigni è sempre necessario escluderne la malignità.
A tal fine sono state utilizzate l’ecografia del collo e l’agoaspirato del nodulo tiroideo.
Alcuni parametri ecografici del nodulo, infatti, (ipoecogenicità, disomogeneità, irregolarità dei margini, vascolarizzazione intranodulare) possono ...

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